
[come è andata] Disruptive Interpretation: pratiche e strategie per mediare contenuti
Si è concluso il corso “Disruptive Interpretation: pratiche e strategie per mediare contenuti” (16/18 gennaio 2026), tre giornate dedicate all’interpretazione museale, finalizzate a offrire un inquadramento metodologico solido e profondamente interdisciplinare, basato su prospettive internazionali e approcci critici e sperimentali.
Durante il percorso, i partecipanti hanno sperimentato nuovi strumenti e approcci progettuali, alternando formazioni frontali e workshop: attraverso i contributi di M.Chiara Ciaccheri, James M. Bradburne (già Direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense), Antonio Cangelosi (Naturalista), Irene Calderoni (Scuola Piccola Zattere), Stefano Luca (Sound designer, Università di San Marino), Michela Perrotta (Peggy Guggenheim Collection), Vanessa Vaio (Interpret Europe, ViVaio) e Viviana Gravano (Curatrice e Storica dell’Arte Contemporanea).
"Sento di aver aggiornato il mio modo di concepire la mediazione culturale e ho incrociato concetti che risuonavano con il mio pensiero ma che ho sentito verbalizzati e messi a sistema in molti degli interventi."
È stato un piacere conoscere tutti i partecipanti durante le tre giornate di corso, svoltesi presso le sedi partner che ci hanno accolto nei loro spazi: la Peggy Guggenheim Collection, Scuola Piccola Zattere e la nostra sede We Exhibit.











